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delirii e passioni di Akiro e Imaginaria (cinema, libri, musica, news, e... no! no! no! e no!)

venerdì, luglio 03, 2009

  Bee movie (regia di Steve Hickner e Simon J. Smith _ 2007 _ 91' _ Animazione)

Lavorare lavorare lavorare, società divisa per caste, è un film che ha parecchie assonanze con il nostro mondo.

Classico cartone in cui il protagonista stanco della monotonia della vita nel fuco decide di diventare una dura ape impollinatrice, violando regole millenarie e affrontando i mille pericoli dell'aria aperta.
Un film sulle api mancava e la trovata di far parlare questi simpaticissimi insettini (tanto importanti anche per la vita dell'uomo) da quel tocco in più ad un film per altro non troppo azzeccato.
Qualche risate, molti sorrisi a "denti stretti" ma non aggiunge molto altro di nuovo al genere. Almeno riesce a coinvolgere un po' con la storia per cui non è nemmeno un lavoro insulso, probabilmente si potevano evitare certi legami uomo-animale, alquanto improbabili anche per un cartone 8P

Tenta di abbozzare una morale, ma è piuttosto confusionaria e passa in secondo piano.

Recuperabile in dvd per serata simpatica e senza troppi fronzoli, magari se per la visione ci sono dei bambini vi farano qualche domanda dato il contenuto non proprio facile per i più piccoli...

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tags: cinema




giovedì, luglio 02, 2009

  Trekking Campertogno-Piano dell'erba

Altro percorso Valsesiano che abbiamo fatto l'anno scorso.

Siamo partiti da Campertogno (827 m.), dietro la Chiesa, e seguendo il numero segnaletico 86 siamo arrivati al Piano dell'erba (circa 1250 m.?) dove ho fatto un piacevole incontro...
Dislivello di circa m.430 (?) e lunghezza km.6 (?). Difficoltà medio-facile. Purtroppo non ho nessuno strumento per determinare con esattezza dislivello e km percorsi, per cui dovete accontentarvi di una stima a grandi linee...

La partenza ci regala una stupenda vista su campi e montagne.



Il percorso iniziale è agevole in mezzo ai campi, magari pecca un po' per segnaletica (infatti abbiamo titubato ad un paio di bivi), dopo la prima salita ripida c'è da stare attenti ai frequenti burroni che si affacciano di fianco alla stradina... sempre più stretta!
Il percorso è nell'insieme piuttosto pericoloso e bisogna prestare attenzione: si corre lungo il fianco della montagna e basta un piede in fallo...

Ma la vista e la foresta sono veramente belli, ci imbattiamo infatti in ruscelli, alberi e viste cariche del pathos del bosco.

L'albero nella roccia.



Uno dei ruscelli, scolpiti nella roccia, che ogni tanto ci "tagliano" la strada.



La pericolosa grotta dei lupi. 8P



Veduta della frazione di Oria (andando ad occhio dovrebbe essere quella, si accettano smentite...).



Ad aspettarmi in cima un cerbiatto che riposava nascosto dalla folta ed alta erba, peccato che alla mia vista ha spiccato un balzo ed è fuggito via in pochissimi secondi. Una saetta!

Consiglio l'acquisto della "Guida degli itinerari escursionistici della Valsesia - Vol. 2", corredata da una bellissima cartina.

Ecco il reportage fotografico completo della passeggiata.

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tags: natura, italia, sport, luoghi, trekking, parchi




mercoledì, luglio 01, 2009

  è_é Gossip, comunismo e tanti altri significati ad personam.

La sottile differenza tra gossip e corruzione, dato che nell'inchiesta di Bari si parla anche di appalti e di tangenti sotto forma di "carne umana".

Il gossip, la politica e le spie nel lettone di Pino Corrias

Alla fine i meglio sceneggiatori ingaggiati dal Cavaliere hanno tirato fuori questa parola magica del gossip (“è solo gossip”, “non ci sono notizie”, “non mi occupo di gossip”, “questa è spazzatura”) che da sola dovrebbe metterlo al riparo dalle macerie che incombono. Si da’ i caso che i tre più furenti fautori di questa risibile linea difensiva, Augusto Minzolini, Emilio Fede e Carlo Rossella, di gossip ci hanno allegramente campato l’intera vita. Sul gossip hanno fondato le loro carriere di carta, le loro rubriche, e persino le loro quotidiane conversazioni.
Da questa parola magica discendono altri piccoli sillogismi da trincea: una cosa è il gossip, un’altra sono la politica e l’azione di governo; la sfera privata del premier è affar suo, dentro casa può fare quello che vuole, come ogni cittadino italiano.

Balle. Provate a immaginare, in termini di sicurezza e ricatti, quello che possono combinare trenta sgallettate dentro casa, a ogni week end, armate di macchine fotografiche, registratori, telefonini & tanga. In quelle feste c’erano bimbe ingaggiate solo da Giampaolo Tarantini, esperto in protesi, o anche dall’amico Putin? Sicuri che nessuna di loro venisse dalle collezioni della Gazprom? O dalle signorine ninja del colonnello Gheddafi? E qualche gentile agente Cia c’era?
Quante chiacchiere si possono estrarre da un ometto di 72 anni, pieno di cerone, di farmaci e di capelli finti, impacchettato in un accappatoio bianco, steso su un letto rotondo, carezzato, vezzeggiato da esperte in sogni da rotocalco, eccitato dai suoi stessi video girati a casa dell’amico Bush, e addirittura nelle proprie ville (“guardate che rifiniture!”) mentre racconta i portenti virili dei suoi soldi?
...
(continua su Voglioscendere)

Si cerca di applicare lo stesso procedimento che ha portato la parola "Comunista", a diventare un insulto, senza sapere il reale significato del termine. Ovviamente ci son voluti anni e parecchie televisioni per cambiarne in modo così radicale il significato. Così tutto quello che è opposizione o tutte le critiche che non stan bene al governo (attuale) sono diventate "Comuniste", quando del comunismo magari hanno ben poco...
Ed una fetta di popolazione si abitua ad usare il vocabolo come per un insulto, senza sapere di che si tratta, ripassate il vocabolario e leggete di più: comunismo.

Come quanto accaduto a Fabio Volo in un paio di sue trasmissioni.







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tags: politica, riflessioni, televisione, no no no e no, berlusconi




martedì, giugno 30, 2009

  >_> "la coscienza di Zeno" Italo Svevo

Fumatore incallito, nonchè ipocondriaco, racconta la sua storia fatta di donne, soldi e poca voglia di lavorare. E per fortuna all'epoca non esisteva il Viagra...

Ho iniziato questo libro parecchi mesi fa e mi ha accompagnato in questo pezzo di vita, e purtroppo non è stato sempre il benvenuto. Riuscire a portar a termine la lettura è stato un vero e proprio "parto"; forse per via di come è stato scritto (un po' arcaico, imho) ma molto più probabilmente per una serie di fattori esterni che mi hanno impedito di concentrarmi a dovere.
Il romanzo, in teoria non sarebbe nemmeno troppo monotono, anzi dovrebbe (sempre in teoria) appassionare il lettore e divertire grazie alle strampalate vicende del complicato protagonista, eppure...
Probabilmente in alcune occasioni stona un po' il comportamento di Zeno che pensa una cosa ma ne compie un altra, chiaramente in quei casi interviene la propria coscienza posta al di sopra della ragione che ne inficia la salute. Ma la cosa è poco chiara e pesante.

Il giudizio finale non può che esser negativo.

Piccola curiosità: Svevo, che non usciva da 20 anni all'esame di maturità, è stato quest'anno scelto come uno dei temi per l'esame. Quindi, chi vorrebbe capire qualcosa in più del libro, può chiedere ai propri figli o figli di amici! Oppure dare un occhio al commento del Corriere sulla traccia.

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tags: libri, link




lunedì, giugno 29, 2009

  è_é A spasso per Milano per colpa di Itinero (4)

Ultimo aggiornamento, si spera, di una tipica saga a cui è obbligato a partecipare un pedolare medio.
Trenitalia s'è degna di rispondere al mio reclamo del 24/10/2008. La risposta, arrivata da poco, si è fatta attendere ben 8 (otto) mesi!

Con buona pace della carta (da cul...) dei servizi in cui si legge:

FARE UN RECLAMO

I reclami offrono un’occasione preziosa per dialogare e rispondere meglio alle aspettative e alle esigenze dei nostri clienti. Raccogliamo e leggiamo attentamente tutti i reclami.
A tal proposito, ci impegniamo a:
• offrire ai clienti i migliori mezzi per comunicare con noi (sito web, modulistica disponibile in biglietteria, presso centri di assistenza e uffici informazioni);
• rispondere in modo preciso e tempestivo, comunque, non oltre 30 giorni;
• intervenire concretamente e velocemente per risolvere i problemi segnalati.
La gestione informatizzata dei reclami e delle segnalazioni facilita la soluzione dei problemi. Nel 2008 sono stati gestiti circa 4.100 reclami ed il tempo medio di risposta è stato di 9 giorni.

(fonte Carta dei servizi per il 2009 della Lombardia)

Il contenuto della lettera è ininfluente dato che, attraverso ATM. son già riuscito ad ottenere il rimborso dell'abbonamento. Comunque, per la cronaca, mi viene detto di rivolgersi presso la società A.T.M. per richiedere l'eventuale rimborso.
E per fortuna ci son arrivato prima io...

Inutile aggiungere ulteriori commenti.

Altri post:
A spasso per Milano per colpa di Itinero (3)
A spasso per Milano per colpa di Itinero (2)
A spasso per Milano per colpa di Itinero

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tags: casa, milano, lavoro, economia, no no no e no, vaffanculo, treni, metro




venerdì, giugno 26, 2009

  è_é Come dilapidare il patrimonio naturalistico italiano e farla franca

Una interessantissima (ed agghiacciante) lettera dell'attuale Ministro dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare.
Leggetela pensando a lei come ad una persona che dovrebbe avere a cuore l'ambiente, la puzza di bruciato è ancora più forte.

Caro direttore,
l’eccezionale, ed eccezionalmente positivo, avvistamento dell’esemplare di Foca Monaca all’Isola del Giglio, ha riproposto all’attenzione mediatica, virtuosamente ma anche a tratti confusamente, la questione della qualità del nostro mare, delle politiche di tutela delle acque costiere e della valorizzazione di questo straordinario bene naturalistico che è il Mediterraneo ed il litorale italiano. Il segnale incoraggiante del ritorno, speriamo duraturo, di una specie che si credeva estinta nel nostro mare, dovrebbe consentirci di guardare con ottimismo a quanto fatto ed alle prospettive future.

L’Italia ha infatti il più vasto sistema di parchi e aree marine protette d’Europa, un sistema articolato che copre oltre il 10% del territorio nazionale e che può e deve diventare, a mio avviso, anche un volano di sviluppo di quel turismo ecosostenibile che altrove rappresenta la principale fonte di risorse per la tutela dei beni naturali.

Va superata l’impostazione secondo cui le aree marine (come i parchi e le riserve del resto) devono essere zone negate alla fruizione pubblica. Occorre superare la cultura secondo la quale solo cancellando dalla carta geografica pezzi di territorio è possibile ottenerne e garantirne la tutela. Questa politica è quella che ha portato ad un progressivo impoverimento di queste aree che vivono a carico della fiscalità pubblica e «consumano» le poche risorse prevalentemente per alimentare miseramente il sottogoverno che producono.

Se si riuscisse a guardare il nostro meraviglioso mare delle 26 aree protette (più altre 4 in via di istituzione), del santuario dei cetacei, quel mare in cui si stanno verificando processi importanti di ripopolazione ittica che poi dalle aree protette «contaminano» il mare circostante, come una straordinaria infrastruttura turistica naturale, avremmo fatto un passo avanti decisivo per la tutela e la protezione di questa risorsa.

Il «valore» naturalistico può e deve diventare anche «valore» economico che più è cospicuo quanto più il bene è protetto. Le aree marine non vanno chiuse ma aperte, mi si passi il termine, al «culto» dei molti che amano il mare e vogliono viverlo e rispettarlo. Per questo stiamo lavorando per rendere le zone protette fruibili dai subacquei (ovviamente non per la caccia), per renderle visitabili a imbarcazioni da diporto «ecologiche». Per questo intendiamo rivisitare la normativa nazionale sui parchi e le riserve per coinvolgere i privati nella valorizzazione di queste zone.

Quanto più «ricche» saranno le aree protette, tanto più saranno tutelate, quanto più saranno volano di crescita e sviluppo per i territori circostanti tanto più si moltiplicheranno.

Se non si uscirà dalla impostazione eco-ideologica della terra e del mare tutelato perché «vietato», se si continuerà a vedere ogni ipotesi di utilizzo delle riserve, anche la più rispettosa, come un attentato, i nostri beni naturali saranno condannati non a vivere ma a sopravvivere, non a prosperare ma a soffocare elemosinando risorse pubbliche sempre più magre e saranno sempre più vulnerabili. Ci sarà una ragione politica se in Francia, in Germania i movimenti politici verdi stanno conoscendo una stagione di grande successo dopo aver sposato la cultura dell’ambientalismo «del fare» e da noi sono invece «specie in via di estinzione» continuando a coltivare un ideologismo elitario.

Io sono convinta che l'ambiente sia un valore politicamente trasversale ed una ricchezza di tutti. Per questo lavoro ogni giorno, lottando per difendere le poche risorse che abbiamo e per innescare meccanismi nuovi e diversi per accrescere l'autonomia di parchi e riserve. E' una battaglia aperta a tutti i contributi e a tutte le alleanze.
(fonte lastampa)

Se non fosse che sappiamo il mittente potremmo pensare ad un costruttore, un imprenditore che ha voglia di metter le mani sulle bellezze del nostro paese (e sulle zone di ripopolamento) e trasformarle in un attrazione da circo, un eco-mostro sul litorale che richiami migliaia di turisti tronfi della bella vista su quegli animaletti scuri, strani e con i baffi.

Praticamente il sunto del discorso è che siccome ci sono meno soldi per il futuro in arrivo dalle casse dello stato, allora vendiamo anche le nostre coste al miglior offerente e chi potrà in un futuro permettersi il lusso di visitarle bene, gli altri che si accontentino dell'Idroscalo. Il tutto in nome dell'autosufficienza delle riserve. Gli animali, dovranno quindi abituarsi a veder sguazzare sub e eco-motoscafi in cambio della loro sopravvivenza.

Per fortuna arriva puntuale la replica di Mario Tozzi, presidente del Parco dell’Arcipelago toscano: "Turisti e sub? Teneteli lontani dalle riserve naturali". Un estratto:

...C’è poi un’affermazione più grave, quella in cui si minaccia l’apertura delle riserve marine ai natanti ecologici e ai subacquei. Ricordiamo al ministro che le sole zone in cui ciò è categoricamente proibito sono quelle di riserva integrale (zona A), che corrispondono a meno del 5 per cento dei territori marini tutelati: una piccolissima parte che però deve restare intangibile proprio per garantire quel ripopolamento ittico che lo stesso Ministro auspica. Aprire anche le zone di riserva integrale significa soltanto rendere inutile tutto il resto della protezione...
(fonte lastampa)

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tags: natura, italia, politica, riflessioni, economia, no no no e no, vaffanculo, parchi




giovedì, giugno 25, 2009

  prima il piacere poi il dovere

Gianfranco Fini ha voluto giustificare l'astensionismo al referendum con un lapidario "i quesiti sono troppo tecnici".
E pensare che se fosse stato un referendum sul calcio forse avremmo avuto un affluenza Bulgara! In barba alle difficoltà della materia: centravanti, trequartista, 4-2-3-1, libero, terzino, fuorigioco, rimessa dal fondo... quelle si che sono tutte nozioni semplici.

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mercoledì, giugno 24, 2009

  è_é ATM, prendere i mezzi è sempre più difficile

In Italia si sa, i lavori iniziano e non si sa mai quando finiscono. Il bello è che adesso è ufficiale, si possono iniziare dei lavoro senza aver la minima idea di quando saranno portatati a termine.

A causa della mia malattia di pendolarismo sono costretto a prendere treno e metro, arrivo nella stazione di Porta Garibaldi passante e da lì prendo la metro attraverso l'ingresso che si trova al -2, comodo fino a qualche giorno fa. Ora quell'ingresso è bloccato per dei lavori relativi alla nuova linea 5 della metro, in questo modo tutti i pendolari in arrivo a milano e che prendono la metro, quei 3/4 gatti, sono obbligati ad un giro tortuoso per la stazione, e fare file kilometriche per timbrare il biglietto.
Inoltre, i cartelloni affissi, che indicano il nuovo giro dell'oca che bisogna percorrere per raggiungere la metropolitana, non contengono la data di fine lavori. Quindi, sappiamo solo che d'ora in avanti ci sarà un'ingresso in meno alla metro.
Ho scritto all'ATM e guardate che simpatica risposta:

siamo spiadcenti, ma al momento non siamo in grado di fornirle una tempistica relativa alla fine dei lavori.

Distinti saluti.
ATM SPA - Relazione con i Clienti


Pazienza se migliaia di pendolari devono allungare (e di parecchio) il percorso, con il rischio di perdere coincidenze varie... tanti sono solo buoi stupidi che al massimo possono solo mandare un e-mail di protesta.
Com'è possibile che non si ha idea di quando i lavori possano terminare???

A volte credo che i pendolari stiano sulle palle a tutti: ATM, Trenitalia,...

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tags: milano, lavoro, no no no e no, vaffanculo, treni, metro




martedì, giugno 23, 2009

  è_é Le idee deliranti di Boss(ol)i

Son capitato per caso sul sito della Lega Nord, sarà stato un virus intestinale, ma ho sentito il bisogno di leggere la sezione "Le idee della Lega", ebbene, c'è da ridere per disinformazione e pressapochismo, e dire che basterebbe documentarsi per informarsi.

Famiglia

Gia ci dovrebbe far capire molto il titolo della sezione "la famiglia per noi", ed infatti la loro idea di famiglia è proprio personale.
Citano la Costituzione ma a sproposito.

Come afferma l’art. 29 della Costituzione, la qualifica di famiglia riguarda solo l’unione fra uomo e donna che abbia nel matrimonio il suo fondamento: le altre forme di unione non possono essere né direttamente, né indirettamente, parificate alla famiglia.

Vediamo cosa dice l'articolo 29 della Costituzione:

Art. 29.
La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio.
Il matrimonio è ordinato sull'eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell'unità familiare.


Io questa unione tra uomo e donna non la trovo, si parla di matrimonio ma, dalla Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo si legge:

Articolo 16
1. Uomini e donne in età adatta hanno il diritto di sposarsi e di fondare una famiglia, senza alcuna limitazione di razza, cittadinanza o religione. Essi hanno eguali diritti riguardo al matrimonio, durante il matrimonio e all'atto del suo scioglimento.


Non si stabiliscono i termini di quest'unione, che comunque dovrebbe andare incontro alle esigenze della popolazione, non della Chiesa ("senza alcuna limitazione di religione"), in quanto lo stato è Laico.


Il disegno di legge sui “dico”

Come ha scritto il Segretario Federale, On. Umberto Bossi, “di famiglia il nostro popolo ne conosce una sola (n.d.akiro: con molte varianti: sposati, separati, divorziati) guai, a chi vuole dare fondamento giuridico ad un altro tipo di famiglia, istituzionalizzando le coppie di fatto, specie quelle omosessuali. Si introdurrebbe così una ‘famiglia parallela’. Con la scusa di garantire i diritti degli omosessuali si infliggerebbe un colpo durissimo, forse mortale, alla famiglia.

A quale colpo si riferisce? Mi sembra palese che una coppia di omosessuali nel momento in cui vedono riconosciuto il proprio diritto ad avere una famiglia non tolgono nulla alla società descritta da Bossi. Le famiglie eterosessuali che si formeranno in seguito, cioè, continueranno ad essere le stesse.

Il Cristianesimo ci insegna che il dono più grande che gli uomini possono avere è quello della famiglia e la famiglia ha bisogno dei figli.

Una famiglia può avere dei figli, ma non è una condizione essenziale. Altrimenti come la mettiamo con le coppie che non possono procreare? o che non vogliono? blasfemi anche per lo Stato?

La famiglia già vive momenti economici difficili, per cui ci vorrebbero politiche familiari di sostegno, invece questi la relativizzano, ne inventano altre di famiglie, pur di penalizzarla. Come se non sapessero che gran parte dell’economia del Nord, su cui si regge tutta l’Italia, è basata sul far figli e tirarli grandi e bene1”.

E qui ricade nel solito discorso della penalizzazione della famiglia eterosessuale. Stiamo confondendo le pere con i fichi! Chi è etero andrà avanti a far la sua famiglia.
Poi, l'economia del nord è il tirar grandi i figli bene... sorvoliamo.


Euro

L'Euro ha causato, senza alcun dubbio, un innalzamento generalizzato dei prezzi, e questo non solo nel nostro Paese, nonostante quanto continuano a sostenere i vertici delle istituzioni europee (Commissione europea in testa).
...
La Lega Nord da molto tempo sta denunciando questa situazione, chiedendo un maggior controllo dei prezzi da parte del Governo ed una politica più attenta ai bisogni dei cittadini che non devono essere “derubati” da un ingiustificato aumento dei prezzi, consequenziale all'arrivo dell'Euro nelle loro tasche. Occorre, quindi, porre rimedio agli enormi guasti economico-sociali causati dall’imposizione dell’Euro.


Da uno scenario errato han trovato comunque una iniziativa che il governo dovrebbe prendere in considerazione. In realtà l'avvento dell'Euro non è la causa dell'innalzamento dei prezzi, ma il mezzo con cui molti commercianti, industriali, ecc.. han potuto far lievitare i prezzi (un po' per arrotondamento), cosa che non è avvenuto con gli stipendi fissi dei dipendenti italiani.
Ma da qui a dar colpa all'Euro ce ne passa. Cosa sarebbe successo in una società onesta e senza gli aumenti sproporzionati che ci sono stati? Non ci saremmo dovuti nemmeno accorgere del passaggio di valuta. D'altro canto, il rimanere fuori dall'Europa che conta non avrebbe di certo giovato.


Energia

In tema di fonti di approvvigionamento, in particolare, le risorse rinnovabili non sono sufficienti a colmare il fabbisogno energetico nazionale (la produzione di energia per le fonti rinnovabili è intorno al 7% del consumo interno lordo con un contributo di eolico e solare che non raggiunge il 3%) e perciò occorre individuare altre fonti di energia (es. nucleare), possibilmente pulite, in grado di limitare le emissioni in atmosfera ed in linea con le politiche e gli obiettivi previsti dal Protocollo di Kyoto.

Se ne deduce che l'Italia è indietro con l'energia pulite, ed è ovvio che ci siano dei problemi energetici (altrimenti non dovremmo intervenire) e come mai si pensa come alternativa al nucleare? Come mai non si punta a diventare dei leader nel settore del fotovoltaico? Come invece ha fatto la Germania, altra nazione ricca di sole, con il 14,2% di energia termica e fotovoltaica nel 2008, o la Svezia con il 26% nel 2006! ma son tutti paesi con molto più sole dell'Italia...

Poi da notare la sottigliezza: "trovare altre fonti di energia (es. nucleare), possibilemente pulite", il possibilmente pulite viene dopo l'esempio, chissà come mai... Evidentemente sanno (ma tacciono) che può esser definita tale solo grazie alle ridotte emissioni di CO2, peccato che l'inquinamento prodotto è ben peggiore del global warming!


Non ho tempo per gli altri deliri come la Scuola Padana. Va bene tramandare tradizioni, usanze, ma arrivare addirittura a farne un credo così protezionista.

Tutta questa supremazia del nord io non la distinguo, anzi, sul lavoro e nella società vedo tanti squaletti e sciacalli che sgomitano per farsi spazio...

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lunedì, giugno 22, 2009

  è_é Iran, democrazia a rischio

Altro paese in cui la democrazia sta subendo pesanti ed indecorosi attacchi dal potere... chissà se stan fischiando le orecchie a qualcuno qui in Italia.



La baia non sta a guardare ed invita a cliccare e partecipare al sito della protesta:
iran.whyweprotest.net

Ed è di oggi la notizia che anche se ci c'è stato un broglio da 3 milioni di voti non differenza, tanto basta vantarsi di avere il consenso in tv per star sicuri che molta gente ci creda.

Ripetere il voto e aiutare le vittime, Solo così la calma tornerà in Iran

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tags: politica, no no no e no, vaffanculo




  è_é Campagna nazionale contro l'abbandono dei pendolari

Si si, va bene ridere ma poi bisogna anche pensare alle cose serie tipo alla crisi della formula 1 o alla denuncia di Floriana... come chi? ma la ex del grande fratello... ah non lo seguite? bhe, ma dove cavolo siete stati negli ultimi anni? siete proprio out...

Detto questo ecco un bellissimo articolo che fa il sunto sul marcio dei treni, ad opera della penna di Sergio Rizzo del Corriere della Sera, il titolo è piuttosto enigmatico e lascia molto spazio alla fantasia del lettore, ma confidiamo molto sulle vostre capacità cognitive:

I PENDOLARI E I TRENI IN RITARDO
Viaggiatori di serie B

«Mi fa male al cuore offrire un servi­zio non adeguato ai pendo­lari », ha confessato l’attua­le presidente delle Ferro­vie Innocenzo Cipolletta. Certamente non il primo a cospargersi il capo di cenere per i disagi inflitti a chi tutte le mattine prende il treno per andare al lavoro. «Sappiamo che abbiamo un debito con loro», aveva ammesso quattro anni fa il suo predecessore Elio Cata­nia. Ma già nel 1997 Gian­carlo Cimoli chiedeva pub­blicamente «scusa ai pas­seggeri ». Promettendo al­meno «l’aria condizionata in tutti i vagoni dei pendo­lari ». Anche se poi l’aria condizionata in «tutti» i va­goni non è mai arrivata.

E i politici? Perfino inuti­le elencare le promesse, tante sono state. Ma «viag­giare su treni confortevoli, senza sovraffollamento e con il rispetto degli orari», per usare le parole dell’ex ministro Alessandro Bian­chi, è sempre stata un’illu­sione. Nel 1993 l’allora tito­lare del dicastero dei Tra­sporti, Raffaele Costa, al­meno ci mise la faccia. Salì su un treno di pendolari a Santhià e ne scese a Nova­ra con i capelli dritti: «Su questo problema dovremo intervenire». Ma non ne ebbe l’occasione. Dodici anni dopo ci provò anche il governatore della Lom­bardia, Roberto Formigo­ni. Appena messo il piede nel vagone alla stazione di Legnano fu accolto da una salva di commenti ironici: «Oggi c’è Formigoni e il treno ha soltanto cinque minuti di ritardo...».

Ma neanche le iniziative più temerarie hanno smos­so le acque. I pendolari bloccavano i binari per protesta a metà degli anni Set­tanta e i loro figli oggi fan­no lo stesso. Soltanto, più organizzati. Ora hanno un Coordinamento che con la Federconsumatori ha sfor­nato una specie di «Libro nero» sulle magagne ferro­viarie. A cominciare dai ri­tardi. Ogni viaggiatore «abituale» ne accumule­rebbe mediamente 100 ore l’anno. E se nel 1980 si an­dava da Torino a Milano in un’ora e mezzo, il Coordinamento dice che oggi ci vuole almeno un quarto d’ora in più.

...

Sergio Rizzo
16 giugno 2009

(continua su Corriere)

Segnalo anche un altro editoriale interessante "L’Italia da incubo dei pendolari che i politici continuano a snobbare"

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tags: politica, milano, lavoro, no no no e no, vaffanculo, treni




venerdì, giugno 19, 2009

  il lato comico del Fascismo

Stemperiamo il clima di negatività con due (tra le tante) belle battutine tratte dalla famosa Nonciclopedia e releative alla voce Fascismo.

L'unico errore di Mussolini è stato mettersi con Hitler!
- Tipico ragionamento fascista

Sì, vabbè, la guerra... pensa alle paludi che ha bonificato!
- Altro tipico ragionamento fascista

(fonte nonciclopedia)

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tags: politica, link, umorismo




giovedì, giugno 18, 2009

  Spazio pubblicitario a difesa delle zanzare giganti

Quando questa sera vedrete in casa aggirarsi una zanzarona modello boing, ripensate a quanto state per leggere.
Non sono zanzare e non pungono nemmeno! Sono Tipulidi.



Zanzare giganti? No! Le Tipule possono sembrare ad un occhio profano delle enormi zanzare... e ci sarebbe da essere terrorizzati dato che alcune specie (come quelle della foto a sinistra) sono molto grandi...la Tipula maxima raggiunge i 65 mm di apertura alare!

Tuttavia non si tratta di zanzare e basta osservare l'apparato boccale per rendersene conto: non è munito di organo pungitore e dunque non adatto a succhiare il sangue ma solo a lambire liquidi come il nettare dai fiori.

...

(fonte Antoniocroce)

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tags: natura, casa




mercoledì, giugno 17, 2009

  è_é Berlusconi al Quirinale: MAI

mai al Quirinale


Liberacittadinanza promuove e aderisce all'appello di Pancho Pardi: BERLUSCONI NON PUO' DIVENTARE PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Berlusconi vanta un consenso plebiscitario intorno al 70 %. Non importa che sia vero. Basta che la gente ci creda. Basta che l’opposizione sia rassegnata. Così ciò che in qualsiasi democrazia sarebbe stato impossibile in Italia diventa fatale.
(fonte Liberacittadinanza)

Non ci sentiremmo MAI rappresentati da un presidente della Repubblica che militò nella P2 di Gelli, che frequentò mafiosi come Vittorio Mangano, che beneficiò di corruzione di giudici, che ha imposto al Parlamento leggi per evitare regolari processi in cui era imputato, che vanta, oltre a numerose prescrizioni, una condanna amnistiata per falsa testimonianza, che sfrutta una posizione dominante sui media per finalità di propaganda e di delegittimazione degli avversari politici, che è tutt’ora titolare del più colossale conflitto di interessi dell’occidente democratico, che ha mentito innumerevoli volte agli italiani.
(fonte Pieroricca.org)

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tags: politica, link, mafia, no no no e no, vaffanculo, petizioni, berlusconi





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Ciucciatevi il calzino